Benedetta Tagliabue firma con Jacint Todò Capriccio Romano, dal 10 maggio al 10 giugno

il tandem architetto-artista catalano riscrive il genere musicale e pittorico a quattro mani

sezione: news


categorie: Design, Architettura, Arte, Non profit,

» archivio news

Benedetta Tagliabue firma con Jacint Todò Capriccio Romano, dal 10 maggio al 10 giugno

il tandem architetto-artista catalano riscrive il genere musicale e pittorico a quattro mani

Capriccio Romano, è un’esposizione commissionata da Alex Susanna, direttore aggiunto dell’  Istituto Ramón Llull, che nasce dalla collaborazione artistica tra l’architetta italiana Benedetta Tagliabue, responsabile dello studio Miralles Tagliabue EMBT di Barcellona, e l’ artista catalano Jacint Todó che già in precedenza avevano lavorato diverse volte insieme. Proprio per questo l’esposizione, che verrà ospitata dall’Accademia di Spagna a Roma, si propone come un nuovo dialogo tra le opere di entrambi.

Attraverso differenti installazioni che occuperanno la sala delle mostre dell’Accademia l’emblematico Tempietto del Bramante si presenta come  una reinterpretazione, costruita a partire da frammenti e capricciosi giochi di prospettive, di diverse architetture e spazi romani.
Tra gli spazi romani che saranno rappresentati come in un libro Pop-up a scala umana si contano diversi luoghi emblematici della città eterna: i mercati Traianei, i Fori Imperiali, La Scala Regia del Vaticano, o la prospettiva del Borromini a Palazzo Spada tra gli altri. Un’esposizione che riunisce cioè in pochi metri autentici capricci architettonici di Roma guidati dal Tempietto di Bramante, primo monumento paradigmatico del Rinascimento.

Attraverso questi collages fotografici tridimensionali di Tagliabue insieme con i dipinti di Todó si raggiunge la fusione tra il plastico e l’architettonico, che da come risultato una nuova visione dello spazio architettonico e del paesaggio contenuti nello spazio espositivo.


Alex Susanna- Comissario e direttore aggiunto dell’ Istituto Ramón Llull:
Alla difesa di questo genere musicale e pittorico tanto in voga nel secolo XVIII, il tandem formato dall'architetta Benedetta Tagliabue e dall'artista catalano Jacint Todó si è formato per offrire al pubblico dell'Accademia di Spagna un "Capriccio romano" rispettando tutte le regole:

Un capriccio che gioca con le prospettive.

Un capriccio che fonde plastica ed architettura. 

Un capriccio che sorprende lo spettatore nel suo percorso tanto labirintico come persuasivo. 

Diciamo che Tagliabue mette lo spartito, Todó le note e  tutti e due insieme danno vita ad una musica che li trascende:  si ispirano e deliziano nella città di accoglienza, si divertono in maniera tanto appassionata e allo stesso tempo irriverente - ah il Chiosco di San Pietro totalmente decostruito e contemporaneamente onnipresente -, per cedere alla fine la parola all'architetto Enric Miralles che da più in là l'appari con alcuni collages fotografici prodotti in situ !Come dicevamo, un "capriccio" leggero, rapido, virtuoso, intenso, fantasioso, libero e vivo: un gioco molto serio, quello che ci propongono Tagliabue e Todó nell’ Accademia di Spagna di Roma.


Benedetta Tagliabue (EMBT):
Mi piace pensare di aver trasformato per un mese il Tempietto del Bramante in un'oasi chill-out nel centro di Roma dove vivere mille volte la città e ricampionarla con la propria intima percezione degli spazi attraverso le prospettive che noi creiamo a partire dalle nostre visioni condivise. Un luogo, mille, tante visioni fantastiche di una medesima storia e di uno spazio urbano tanto affascinante nel mondo.


Info:
Capriccio Romano è all'Accademia Reale di Spagna a Roma, Piazza San Pietro in Montorio 3 tutti i giorni dalle 10 alle 21, ad ingresso libero, dal 10 maggio al 10 giugno 2012. Info: +39 06.5812806 (opening 10 maggio ore 20)