Con 23 Off si ascolta (e si balla) a notte fonda – persino a Venezia

La Biennale Musica fino al 16 ottobre regala una nuova sezione, notturna, di generi eclettici

sezione: blog

08-10-2016
categorie: teatro, performance,

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Con 23 Off si ascolta (e si balla) a notte fonda – persino a Venezia

La Biennale Musica fino al 16 ottobre regala una nuova sezione, notturna, di generi eclettici

In occasione del 60mo anniversario della Biennale di Musica, sempre incentrata sul rapporto tra classica e contemporanea, c’è una novità. Si chiama 23 Off e inizia alle 23 all’Arsenale o a Ca’ Giustian dove cinque ‘live’ multimediali si alternano per tutta la durata della Biennale per una durata di 50 minuti (al termine, se si svolgono alle Tese, un traghetto conduce dal bacino dell’Arsenale a San Marco, Zattere e Piazzale Roma).

 

E’ una sezione totalmente nuova e commissionata per la prima volta dal Maestro Ivan Fedele: è un tentativo di avvicinare nuovo pubblico al formato classico contemporaneo e a traghettare l'attuale pubblico verso un nuovo (per loro) formato di intrattenimento non solo musicale che è sicuramente più vicino alle giovani generazioni e che verrà messo in piedi, si spera aggiungiamo noi, anche per le prossime edizioni del festival.

E’ un po’ una 'rassegna nella rassegna' che inizia quando a Venezia di solito la musica si spegne per forza e per inettitudine: a nostro avviso può e deve essere anche un messaggio profondo alla città tutta, che muore e si spopola non solo per mancanza di lavoro ma anche e soprattutto per l’inadeguatezza che mostra verso l’intrattenimento e la socialità, importanti qualità dell’abitare.

 

La Biennale Musica – 73 nuove commissioni, di cui 46 prime esecuzioni assolute, si svolge tra l’Arsenale, Ca’ Giustinian, Piccolo. E anche quest’anno Biennale College commissiona teatro musicale da camera a giovani compositori ed autori under 35 che seguono il corso con i grandi maestri invitati. Ivan Fedele spiega: ‘I progetti, presentati in team (compositore, librettista, sceneggiatore e regista) sono stati selezionati in seguito ad una call internazionale lanciata alla fine dell’anno scorso.

Questa volta abbiamo aumentato la durata degli atti unici (25’ ca) per consentire una riflessione più articolata sul tema, che resta quello dell’edizione 2014: il teatro dell’assurdo, surreale, buffo, paradossale.

I team hanno già cominciato a lavorare intensamente coi loro tutor che, quest’anno, sono: Salvatore Sciarrino e Luca Mosca per la composizione, Franco Ripa di Meana e Nicholas Hunt per la regia e mise en scène, Giuliano Corti e Sergio Casesi per il libretto.

I cantanti saranno selezionati tra le giovani leve di Conservatori e Accademie Musicali, mentre gli strumentisti saranno quelli già selezionati per Souvenirs à la mémoire di G. Sinopoli, progetto College del 2015 particolarmente riuscito ed apprezzato.’ Appuntamento con questi giovani artisti il 9 ottobre (Trascrizione di un errore e Troposfera) ed il 16 (Funeral Play ed Il Flauto Tragico).

Il festival si divide in sezioni, dove ovviamente spicca la presenza di ensemble da paesi particolarmente interessanti, tra cui l’Iran (protagonista con il Divertimento Ensemble il 16 ottobre). Presente anche l’America con il field recording di autori noti (come Steve Reich) e meno noti al pubblico musicale ma molto noti a quello dell’arte (come il grande Christian Marclay anche presente con un film di durata epica, 24 ore, ad una passata edizione della Biennale d’Arte di Venezia): da segnare quindi, in agenda, il concerto di Bang on A Can All Stars di New York il 10 ottobre.

 

Il Leone d’Oro di quest’anno alla Carriera è attribuito a Salvatore Sciarrino mentre quello d’argento per la ‘nuova’ sonorità è stato attribuito al giapponese Ryo Murakami, che con le immagini live di Tatsuya Fujimoto ha aperto, con il pezzo The Wall, ieri sera proprio la nuova sezione 23 Off. Concepite insieme, le immagini in bianco e nero (evoluzioni sospese di fiori, lava, acqua, fumo resi astratti da un morphing sapiente) e la musica dai fortissimi volumi e dalle vibrazioni basse al limite della resistenza, hanno fatto per una notte assomigliare la noiosissima Venezia a qualsiasi altra città d’Europa.
Al termine del concerto, visibilmente soddisfatto dall’accoglienza del pubblico (seduto nel foyer delle Tese su pouff disposti in posizioni e distanze informali dove potersi anche stendere per sentire appieno le vibrazioni massaggiare ogni angolo di corpo), Fedele ha detto che è grazie a suo figlio che ha avuto l’idea di invitare Murakami e di aprire a nuovi linguaggi del contemporaneo, anche per tracciare le evoluzioni che la musica dance ha avuto negli ultimi 20 anni (questo ed altri autori infatti vengono da esperienze che lui ha definito ‘commerciali’ come la ‘dance’ che poi si sono arricchite di altri livelli compositivi e ovviamente sono diretti anche ad un altro tipo di pubblico).


23 Off continua con il dj set del givane e talentuoso Yakamoto Kotzuga con Slowly fading e degli originalissimi M+A con Red day celebration, entrambi commissionati dalla Biennale Musica (il 9 ottobre)

 

Per la prima volta in Italia ascolteremo, nel 23 OFF #3 (a Ca’ Giustiniano il 13 ottobre), il gruppo d’improvvisazione KL4NG che proporrà una session dedicata al 60. anniversario, intitolata, immancabilmente, Venezia. Fanno parte del gruppo Françoise Kubler e Armand Angster, poliedrici musicisti già fondatori dell’ensemble Accroche Note.

 

23 OFF #4 accoglie, dopo il debutto alla Mostra del Cinema del 2014 con le musiche dal vivo a commento del film muto Maciste Alpino di Borgnetto e Maggi, Raffaele Casarano, uno dei più talentuosi artisti del jazz italiano.

Col suo Locomotive, di cui fanno parte l’eccellente William Greco al pianoforte, l’estroso Marco Bardoscia al contrabbasso e Guglielmo Dimidri sound engineer, ci proporrà Venitian Ballads il 14 ottobre, anche questa una commissione della Biennale di Venezia. Special guest della serata sarà il grande Paolo Fresu, uno dei più eminenti capiscuola del nuovo jazz italiano.

Se nonostante tutto sarete così pazzi da non partecipare a 23 Off pur essendo già a Venezia, almeno date un’occhiata a Quarto Palcoscenico, il canale multimediale della Biennale di Veneiza che racconta le voci dei protagonisti e fa ascoltare molti live.

Qui l’amico e giornalista Damir Ivic racconta in anteprima 23 Off e su youtube il canale ufficiale della Biennale Musica offre interviste a tutto tondo con gli ensemble invitati.